mercoledì 20 novembre 2013

IPERCONSUMISMO......CUI PRODEST?

Ieri sono passata all'Ikea perchè mi servivano degli stampi in silicone.
Mentre girellavo per il reparto cucina ho notato che, nonostante manchi più di un mese a Natale, ci sono già gli addobbi e le decorazioni natalizie e nel negozio c'era un certo clima di festa.....
Ho fatto caso alle persone che mi circondavano e non ho potuto fare a meno di notare come quasi tutte erano letteralmente in preda alla "sindrome dello shopping compulsivo"....
Mettevano nel carrello di tutto purchè fosse attinente al Natale. Una Signora mentre afferrava degli "utilissimi" stampi per biscotti 3d ha addirittura esclamato "questo bisogna comprarlo per forza...".
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MA DOVE STIAMO ANDANDO????
MA E' POSSIBILE CHE NESSUNO SE LO CHIEDA????
Nessun oggetto può dare la felicità, neppure il denaro.
Dovrebbe essere un concetto piuttosto elementare per tutti ed invece pare proprio di no.
Molte persone cercano la felicità negli oggetti, facendo incetta delle cose più assurde con il pretesto che devono per forza avere anche quella cosa, poi ancora un'altra cosa, poi ancora un'altra......all'infinito.
QUESTO E' IL CONSUMISMO! E NON CI PORTA DA NESSUNA PARTE!
Poi c'è il CONSUMO CRITICO.
E questa è tutta un'altra storia.

lunedì 18 novembre 2013

CARAMELLE GELE' DI FRUTTA FAI DA TE

La mia bambina è ghiotta di caramelle.
Ho quindi pensato di realizzare in casa delle gelatine di frutta con una ricetta molto semplice e veloce, scovata on line.
E' un modo un pò più sano di soddisfare le richieste golose dei nostri bambini e, perchè no, anche le nostre..

INGREDIENTI:
- 100 gr di zucchero;
- 8 gr di colla di pesce;
- 1 cucchiaio di succo di limone;
- 5 cucchiai di succo d'arancia (praticamente il succo filtrato di un'arancia);
- 2-3 gocce di olio essenziale di arancio dolce (facoltativo);

Mettere a mollo la colla di pesce in acqua fredda. Mettere il succo di arancia e limone in un pentolino insieme allo zucchero e porre sul fuoco (quello più piccolo) sempre mescolando. Quando bolle, contare 2 minuti e continuare a cuocere sempre mescolando. Trascorsi i due minuti spengere, inserire e l'olio essenziale (io non l'ho messo perchè mi sono dimenticata) e la colla di pesce strizzata, mescolando finchè non si sarà sciolta del tutto.
 Per formare le caramelle ho utilizzato uno stampo da cioccolatini di silicone, questo:











Con l'aiuto di un cucchiaino ho riempito le forme con il composto,
e l'ho messo in frigo. Deve starci almeno 2 ore (oppure mezz'ora in congelatore).
Dopodichè ho tolto lo stampo dal frigo, mi sono preparata una ciotolina con un pò di zucchero semolato ed ho sformato le mie caramelle direttamente nello zucchero. Ce le ho rotolate dentro e....


Ecco quà pronte le mie gelè all'arancia! Buonissime e superveloci!
E' veramente facile staccare le caramelle dallo stampo di silicone, basta capovolgerlo. Una volta fatta questa operazione però è bene avere subito a portata di mano lo zucchero per rotolarci subito le caramelle perchè appicciccano da morire!

La mia bambina ha molto apprezzato e...anch'io....
Sono anche un'ottima idea regalo!
A presto.

DETERSIVO LIQUIDO CON IL MIO SAPONE...

Rieccomi di nuovo con il sapone liquido.

Nel fine settimana ho finito il primo sapone liquido da me prodotto con una saponetta industriale di marsiglia per cui ho dovuto realizzarne dell'altro.
Questa volta, però, ho usato il sapone autoprodotto con la ricetta del SAPONE DA BUCATO già descritta ed ho notato la differenza!
Questo nuovo sapone liquido è decisamente liquido, mentre quello che avevo prodotto con la saponetta era piuttosto compatto, tanto che per farlo uscire dalla bottiglia dovevo capovolgerla e strizzarla.
Memore dei risultato precedenti, avevo utilizzato più acqua rispetto alla dose originale temendo venisse troppo sodo, e invece....forse è troppo liquido....
Per cui penso che la prossima volta mi atterrò alle dosi che ho trovato nella ricetta originale (ovvero 2,5 lt acqua per 250 gr sapone grattato).

Per prima cosa ho pesato il mio sapone:


Poi ho preso la mia pentolona e ci ho messo dentro 4,5 lt di acqua di rubinetto e l'ho fatta bollire.

Mentre l'acqua si scaldava ho grattugiato il sapone.


Quando avevo finito l'acqua bolliva. A questo punto ci ho versato dentro il mio sapone grattato e, mescolando continuamente con un cucchiaio, ho atteso che si sciogliesse completamente. Quindi ho spento il gas ed ho messo la mia pentolona fuori in terrazza a raffreddare.


Poi me ne sono dimenticata per tutto il giorno. Comunque dovete attendere che si raffreddi completamente.
La sera, quando sono andata a riprendere il liquido, ho notato che non era affatto addensato...
L'ho frullato con il minipimer e questo è il risultato:
Con l'aiuto di un ramaiolo e di un imbuto, l'ho travasato nelle bottiglie. 

Sullo sfondo della foto potete, tra l'altro, notare il mio ecodetersivo per i piatti ed il mio ecosapone per le mani fatto secondo QUESTA ricetta.


Ne sono venute fuori, come vedete dalla foto sopra, due belle bottiglie di detersivo liquido (una riempita per metà).

Questa è la mia pallina dosatrice. Quando faccio il bucato la riempio di detersivo liquido e la metto direttamente nel cestello insieme ad un paio di cucchiai di soda solvay, per i bianchi.

Vi farò sapere come mi trovo con questa nuova versione di detersivo.....

A presto.

giovedì 14 novembre 2013

ECODETERSIVO PER I PIATTI FAI DA TE

Vi segnalo la ricetta del detersivo per i piatti che uso attualmente con enorme soddisfazione, che ho tratto dal web anche se, purtroppo , non mi ricordo dove l'ho scovata.
Rispetto ad altre ricette -che poi posterò- per la produzione di detersivo da materie prime totalmente naturali (limone, aceto, sale), questa ha il pregio di essere superveloce da realizzare ed alla portata di tutti, anche di chi lavora tutto il giorno e non ha tempo da perdere (o da guadagnare?) a farsi i detersivi in casa.

INGREDIENTI:
- un vecchio contenitore del detersivo vuoto;
- detersivo per i piatti eco-bio;
- aceto bianco.

Quando avrete finito il vostro flacone di detersivo, non buttatelo!
Riempitelo nuovamente per metà con un detersivo per i piatti, possibilmente ecologico (io uso quello della linea viviverde coop alla spina) e, per l'altra metà con semplice aceto bianco (davvero pochi centesimi al litro).
Agitate e....voillà! Bell'è pronto il vostro ecodetersivo per i piatti, supersgrassante e supereconomico!
Funziona a meraviglia anche con acqua non troppo calda, così si risparmia anche di metano! Io ci pulisco anche il lavello ed il piano cottura e sono molto soddisfatta.

A volte basta davvero poco per fare del bene a noi ed all'ambiente, non trovate? Cominciamo tutti a toglierci il prosciutto dagli occhi che per anni ci hanno messo e penso che vivremo tutti in un mondo migliore....

Edit 27.03.2014: vedi in questo POST la mia versione del detersivo ecologico per lavastoviglie.

MAIONESE FAI DA TE

Per chi volesse cimentarsi ( e ve lo consiglio visto il gusto e la geniunità) nella facilissima realizzazione della maionese, questi sono gli INGREDIENTI:
- 1 uovo freschissimo e di gallina vera, libera e felice;
- mezzo bicchiere di olio di semi (o extravergine di oliva -evo-);
- una spruzzatina di succo di limone (o aceto) - circa un cucchiaino-;
- un pizzico di sale.

PROCEDIMENTO:
Rompete l'uovo nel bicchiere del frullatore ad immersione, aggiungete un pizzico di sale e strizzateci dentro un pò di succo di limone . Io lo calcolo ad occhio ma direi che ce ne va circa un cucchiaino.
Iniziate a frullare con il minipimer e con la mano libera inserite a filo l'olio di semi, un pò alla volta, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Anche questo lo calcolo ad occhio continuando ad aggiungere olio finchè la maionese non diventa soda, ma direi che ce ne va circa mezzo bicchiere. Aggiungete l'olio un pò alla volta e dategli il tempo di amalgamarsi bene con l'uovo prima di aggiungerne altro.
Continuate a frullare finchè la maionese non diventa soda.
Ed ecco bell'è pronta la vostra prelibata maionese!Mille volte meglio di quella comprata!

Il limone si può sostituire con l'aceto. Serve a dare quel gusto un pò acidulo, a favorirne la conservazione in frogorifero ed a sgrassare la maionese che altrimenti, a mio avviso, risulterebbe un pò stucchevole, specialmente se preparata con olio evo.
Io, infatti preferisco usare un buon olio di semi bio (ad esempio quello di girasole della linea viviverde coop, che uso anche che per le mie preparazioni "erboristiche", è ottimo), ma nulla vieta di usare un olio evo. A tal proposito, proprio per evitare che la maionese risulti pesante al palato, vi consiglio di non usare olio nuovo, ma l'olio dell'anno precedente in modo che abbia avuto il tempo di "posare".

Realizzata con questa ricetta, la maionese si conserva in frigorifero per diversi giorni. A me è durata fino a 2 settimane, ma con uova di qualità, provenienti da galline "controllate".
Ringrazio, a questo proposito, le mie fornitrici ufficiali, ovvero Maria Meccia, la Zia Luisa e la Ilia di Corella che, con la loro dedizione, allevano  galline vere, dando loro cibo sano, proveniente in gran parte dai loro orti, e facendole razzolare libere e felici nelle loro aie!

TRAMEZZINI PRIMAVERA

Questa ricetta, di sicuro successo ed adatta a grandi e piccini, ha un'origine anomala....
Durante un rinfresco per un battesimo-comunione-cresima (non mi ricordo più), allestito con tutti prodotto fatti in casa, assaggiai per la prima volta questi tramezzini fatti da una nostra parente, Morena, che non finirò mai di ringraziare quale fonte di ispirazione per questa ricetta che ho poi sfruttato a mani basse in ogni occasione.
Morena mi disse la ricetta ma io non me la sono scritta, per cui quando, ne ho avuto bisogno, sono andata ad intuito.

INGREDIENTI:
- pan carrè a fette lunghe;
- maionese fatta in casa secondo la ricetta descritta in questo POST (che è la cosa più semplice del mondo) oppure comprata;
- un bicchiere di giardiniera sottaceto;
- una o due scatolette di tonno;
- una manciatina di capperi.

PROCEDIMENTO:

Io metto la giardiniera in un colino, la sciacquo dall'aceto sotto l'acqua corrente poi la strizzo bene per togliere tutta l'acqua. Quindi la trito nel mio tritatutto che ho descritto nel POST sulla tintura di chiodi di garofano, finchè non risulta piuttosto fine e la metto in una ciotolina.
Scolo bene il tonno dall'olio di conservazione e lo sminuzzo con una forchetta in un piattino a parte. Dopodichè lo unisco alla giardiniera tritata.
Sciacquo bene i capperi dall'aceto di conserva, li trito con il mixer e li unisco al composto.
Unisco la maionese ed amalgamo bene il tutto. Assaggio.
Se il composto risulta  un pò troppo acidulo, aggiungo altro tonno sminuzzato.
Quindi prendo un tagliere, vi adagio sopra una fetta di pancarrè e ci spalmo sopra un generoso strato di composto. Copro con un'altra fetta di pancarrè e taglio in quadratini  di circa 5 cm.
Continuo fino a che non ho finito le fette.

Se avanza l'impasto si può congelare. Inutile dire che questa ricetta può essere arricchita con tanti altri ingredienti, tipo i pomodori secchi tritati, funghini, carciofini  ecc.., anche se io la preferisco così. 

Questi tramezzini sono veramente appetitosi. Un attimo antipasto ma anche, in estate, un piatto unico eccezionale!
I nostri amici ne vanno tutti pazzi e qualcuno, quando mi invita a cena, mi chiede di preparaglieli.
Fatemi sapere se li provate e cosa ne pensate!

TINTURA DI CHIODI DI GAROFANO SECONDO LA RICETTA DI MAGICANATURA

Come promesso oggi vi racconto come ho realizzato la tintura di chiodi di garofano secondo la ricetta trovata nel blog MAGICANATURA di Lalla che trovate QUI.

Ho seguito la ricetta di Lalla ed ho preso una manciatina di chiodi di garofano, li ho tritati nel tritatutto finchè non sono diventati piuttosto fini, e li ho inseriti in un barattolo di vetro. Ho aggiunto alcool buongusto a 95° fino a coprire ed ho lasciato a macerare per 20 giorni.
Ogni giorno -o quasi- agitavo un pò il contenuto.
Trascorso il tempo previsto, ho filtrato il tutto con un fazzoletto di cotone, strizzando bene e con quel liquido ho riempito 2 boccette con il contagocce riciclate.

Come ho detto in un POST PRECEDENTE, ho utilizzato la tintura per preparare il dentifricio secondo la ricetta di Lalla.
La tintura di chiodi di garofano è inoltre utilissima per il mal di denti. Ne basta una goccina direttamente sul dente che duole....provare per credere!

Io, in casa, non ho il macinacaffè (di cui mi doterò presto). Utilizzo un tritatutto elettrico, accessorio del frullatore ad immersione Braun, che, finora, ha sempre egregiamente svolto il suo lavoro a dovere.
Questo mio frullatore ha il bicchiere in plastica trasparente come quello nella foto qui sotto.
Purtroppo, dopo aver tritato i chiodi, ho poi notato che il bicchiere del tritatutto si era opacizzato. Inizialmente pensavo fosse soltanto la polvere della spezia che si era depositata sulle pareti. Poi, dopo aver provato, senza esito, più volte a pulirlo, anche mettendolo in lavastoviglie, ho capito che si era definitivamente graffiato.
Poco male. Funziona lo stesso e non è rotto. Ma questo per segnalarlo anche a chi avesse voglia di cimentarsi nella realizzazione di questa preparazione.
Inoltre mi sono accorta che il mio tritatutto non è in grado di tritare a polvere le sostanze che vi inserisco, dure o morbide che siano. Le trita fini, ma non a polvere.
L'ho mio malgrado sperimentato triturando la salvia essiccata come descritto nel mio posto per il dentifricio.
I macinacaffè o i tritatutto a lame basse non dovrebbero avere questi problemi in quanto dotati di contenitore in acciaio o in plastica opaca.
Dovrebbero, inoltre, essere in grado di tritare a polvere.
Ho quindi intenzione di acquistarne uno, anche perchè la spesa è veramente irrisoria (circa € 20,00).
L'attrezzo risulta, inoltre, molto utile proprio per lo scopo per cui è stato realizzato, ovvero macinare il caffè.
Da tempo, infatti, acquisto caffè in grani, infinitamente meno costoso di quello già macinato e di indubbia composizione, visto che i grani di caffè si possono effettivamente vedere interi. Così sono effettivamente sicura che nella mia polvere c'è solo e soltanto caffè!
E ciò, credetemi, non è nè poco nè tanto scontato......
1 Kg di caffè in grani alla Lidl, pagato circa 3 euro, marca Gimoka mi dura diversi mesi!